Intrecci di verde e acqua, Verona

“Intrecci di verde e acqua” è la proposta progettuale sviluppata per il concorso dedicato alla valorizzazione del cavedio interno della nuova sede di Acque Veronesi.

 

Il concept trasforma uno spazio inutilizzato in una stanza verde a cielo aperto, concepita per aumentare il benessere psicofisico dei dipendenti attraverso gli elementi naturali come le piante, la luce solare e l’acqua.

 

L’intervento valorizza inoltre l’esistente attraverso un sistema integrato che riduce l’impatto ambientale e restituisce al cavedio un ruolo attivo nella vita della sede, senza ricorrere a opere edili invasive.

 

Il concept reinterpretata la texture a scacchiera della pavimentazione esistente come matrice compositiva dell’intervento. La griglia originaria viene trasformata in una nuova partitura spaziale su cui sono organizzati gli arredi, il verde e le aree di relazione.

 

Il progetto considera i flussi provenienti dalla hall, dagli uffici e dall’area mensa per definire i nuovi ambiti funzionali del cavedio interno: un’area ristoro informale, uno spazio ludico interattivo e un’area dedicata al relax.

 

Il verde è l’elemento fondante del progetto ed è disposto su più livelli per generare una percezione immersiva dello spazio ed essere visibile dai diversi piani dell’edificio.

 

L’acqua è l’altro elemento naturale che caratterizza il progetto. Il recupero delle acque meteoriche alimenta l’irrigazione del verde, lo specchio d’acqua e il sistema di nebulizzazione, contribuendo al controllo del microclima e alla riduzione dei consumi.

 

“Intrecci di verde e acqua” restituisce alla sede di Acque Veronesi un ambiente riconoscibile, accessibile e rigenerativo, riattivando uno spazio inutilizzato grazie all’integrazione degli elementi naturali e dell’architettura esistente.

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